“TERRA DI LUCE” di Giovanni Miali

 

copertina Miali

 

TERRA DI LUCE. luoghi e paesaggi di una Puglia da vivere

Autore: Giovanni Miali

Prezzo: Euro 60

Pagine: 240

 

 

 

Si scrive “Puglia” ma − volendo − si può leggere come una tavolozza di parole, a condizione che sia la luce in persona a dettarle a un occhio desiderante. Dentro lo spazio sottile che s’apre tra il lasciarsi andare a Lei (la madre di tutte le puglie) e il farLa venire a noi, lì può scattare lo speciale ingranaggio della meraviglia, quello che impone allo sguardo di farsi vergine come un’alba neonata o cavo come un ulivo primordiale. È lo stesso ingranaggio che Giovanni Miali conosce bene e che egli attiva un minuto prima di mettere in moto le sue macchine da viaggio − quella fotografica e quella auto-mobile − necessarie per poter tornare sul “luogo del diletto” a riempire un album di punti esclamativi come questo, che non è il primo né (possiamo scommetterci) sarà l’ultimo, avendo egli contratto la sindrome dell’eterno ritorno per aver guardato, con gli occhi negli occhi, la Magna Mater travestita da Puglia.

Lino Angiuli

 

 


Giovanni Miali nasce a Martina Franca (Ta) nel 1946. Si laurea in Scienze Agrarie nel 1970 presso l’Università degli Studi di Bari. Svolge la sua attività professionale presso l’Ente Irrigazione di Bari e presso la Regione Puglia. Appassionato di fotografia, nel suo peregrinare nei luoghi più disparati del territorio regionale, con lo scatto fotografico vive emotivamente ogni singola situazione – a volte ricercata, altre volte inaspettata –, sia inquadrando un paesaggio che un monumento, esemplari di flora e fauna, o partecipando a momenti di festa popolare o religiosa, di tradizione, musicale, a contatto con la gente. Dopo un primo libro dal titolo La Puglia nel Mediterraneo, tra natura, storia e cultura, viene ora pubblicato questo volume Terra di luce. Luoghi e paesaggi di una Puglia da vivere, alla ricerca di quel filo che unisca tradizione e innovazione, per guardare al futuro senza dimenticare la nostra Storia, per confrontarsi e aprirsi ad altre identità, per condividere un nuovo cammino che possa essere di rispetto verso la nostra Cultura e il nostro Ambiente.