“ANGELO BRANDO” a cura di Michele Saponaro e Isabella Valente

 

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ANGELO BRANDO. Proposte per un museo

Curatori: Michele Saponaro e Isabella Valente

Prezzo: Euro 20

Pagine: 84

 

 

 

Opere scelte dal 1895 al 1946.

 

Nel nostro sistema culturale, in cui le varie situazioni dell’arte napoletana del XIX e XX secolo sono ancora in via di sistemazione scientifica, le realtà “periferiche”, come quella lucana, risentono di un ritardo maggiore; tuttavia, un certo numero di studi, seppure frammentario, principalmente relativo all’Ottocento lucano, è già attivo da qualche anno… Un passo importante è stato compiuto dalla mostra Pittori lucani dell’800 e dei primi del ‘900, realizzata dal giugno al settembre 2002, nella Pinacoteca Provinciale di Potenza. È bastata per toccare con mano la qualità di personalità come Angelo Brando… L’odierna mostra ci permette soltanto di avviare un discorso scientifico su di lui, che non può certo esaurirsi in questa sede, ma che attende studi ancora più approfonditi, che consentano di inserire la sua figura al posto giusto, quale tassello mancante nel più ampio panorama storico-artistico napoletano e italiano.


Michele Saponaro è responsabile dell’Ufficio Stampa e della Comunicazione Istituzionale della Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico della Basilicata, con sede a Matera, dove lavora dal 1980. Nell’ambito delle attività culturali della Soprintendenza, ha curato eventi espositivi in rassegne a carattere territoriale quali il “Festival della Terra delle Gravine” e l’ “Estate Sanpaolese” e, a livello nazionale, in occasione del “Salone dei Beni Artistici e Culturali” di Torino e del “Salone Internazionale dell’arte del Restauro e della Conservazione dei Beni Culturali e Ambientali” di Ferrara.

Isabella Valente insegna Storia dell’Arte Contemporanea presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi Federico II di Napoli. Si è occupata soprattutto di storia dell’arte napoletana dell’Ottocento e del Novecento, pubblicando vari saggi e contributi scientifici, tra i quali il volume La pittura napoletana dell’Ottocento nel 1993, assieme a F.C. Greco e M. Picone Petrusa. Da molto tempo i suoi interessi sono particolarmente rivolti al recupero degli artisti del meridione d’Italia.