“CHISSÀ SE PIOVERÀ” di Olimpia Riccio

 

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CHISSÀ SE PIOVERÀ

Autrice: Olimpia Riccio

Prezzo: Euro 10

Pagine: 64

 

 

 

Un libro per andare al di là delle ipocrisie che talvolta complicano la vita di noi, gente ritenuta normale.

 

Sono straniera alla normalità. Spesso vuol dire mancanza di attenzione, pregiudizio, competizione ad oltranza, bugie, volgarità, superficialità. E che significa integrazione: recuperare i “diversamente abili” – o divabili – per integrare la parte matta di noi, quella misteriosa, altrimenti rifiutata ed espulsa dalla nostra cultura? Chi siamo per integrare altri, noi già tanto disintegrati? Libero prende a calci la madre sotto i miei occhi perché non vuole entrare in classe. Sento un leggero malessere. Penso fugacemente ai ragazzi sani che ho lasciato in palestra, alla scelta del sostegno, al contatto difficile ma intenso con la diversità. Eppure sono attratta dall’affetto senza ambiguità degli eterni puliti bambini che sono i portatori di handicap. Ricordo Antonella, Giuseppe, miei alunni del passato ormai adulti, affetti dalla sordità, dall’epilessia con i quali comunicavo prima di tutto a pelle, a sensazioni, con il tocco delle mani, con gli occhi teneri che un po’ ridevano. All’inizio c’erano stati contrasti, mi avevano messa alla prova, poi ero diventata una di loro: mi scrivevano messaggi d’amore con i cuoricini rossi e i fiori colorati, al di là delle ipocrisie, che talvolta complicano la vita di tutti noi, gente “normale”.

Olimpia Riccio


Olimpia Riccio è un’insegnante di educazione fisica che riversa nel sostegno la versatilità motoria della sua formazione professionale e quella espressivo-comunicativa dei suoi geni partenopei. Avversa la fretta, il pregiudizio, la chiusura, la parola ‘handicappato’. Ha collaborato con giornali locali, ha pubblicato nel 1995 Piove in palestra e nel 2002 la raccolta Poesie da spedire. Vive e lavora a Gioia del Colle (Ba) con frequenti puntate a Napoli, sua città natale.