“IL TEMPO DELLE ALLODOLE” di Francesco Giannoccaro

 

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IL TEMPO DELLE ALLODOLE

quasi un oratorio

Autore: Francesco Giannoccaro

Tema Musicale: Vanni Boccuzzi e In Copertina: Un’opera originale di Bruno Ceccobelli

Prezzo: Euro 10

Pagine: 80

 

La forza sprituale di Francesco riecheggia nei versi di un laico e rivive nella passione della musica.

La grande humanitas di Francesco è quindi l’oggetto dell’opera, che è stata pensata e realizzata per il teatro, come da un teatro – in fondo – era partita. Utilizzando, peraltro, il linguaggio che mi è da sempre congeniale: quello della poesia. […] Al di là delle sue qualità letterarie, l’opera per me assume grande rilevanza per l’impegno profuso e per il senso di benessere spirituale che ne ho ricevuto scrivendola. Merito di Francesco, naturalmente. Rileggendola e ripensando ai giorni della sua stesura provo, tuttora intatta, la stessa emozione, quella che spero di trasmettere, anche solo in parte, a chi avrà l’occasione di accostarvisi.

Francesco Giannoccaro


Francesco Giannoccaro alterna la professione di medico alla scrittura creativa. Ha pubblicato tre sillogi poetiche: Il miele delle mosche (Levante, Bari 1986); Prima che il gallo taccia (Schena, Fasano 1992); La desistenza (Stamperia dell’Arancio, Grottammare 2000). Ha collaborato a riviste di letteratura e d’arte contemporanea ed è incluso in alcune antologie poetiche. È redattore del semestrale «incroci». Vive e lavora a Monopoli (BA) dov’è nato cinquantadue anni fa.

Vanni Boccuzzi (’53) frequenta da anni generi diversi: rockjazz, musica leggera, musical, elettrosinfonico, colonne sonore per film. Ha prodotto per Majors musicali come Sony, Rca, Cbs. Ha composto e arrangiato musiche per programmi della RAI (tra l’altro: Buonasera Raffaella, Domenica in, I racconti di fantascienza). È attualmente impegnato, sempre per la RAI, con i cartoni animati Ulisse di Luciano De Crescenzo, e Federicus di cui firma il soggetto originale.

Bruno Ceccobelli (’52), artista che opera fra la natìa Todi e Roma dove, negli anni Ottanta, ha dato vita alla Nuova Scuola Romana con altri artisti coagulatisi attorno all’ex Pastificio Cerere. Sospesa tra spiritualità ed esoterismo, la sua vena artistico-poetica gode di un costante successo di pubblico e di critica, come dimostrano il vasto curriculum espositivo internazionale e il cospicuo corpus bibliografico.