“LA CATTEDRALE DI BITONTO” di Sara Vitucci e Vincenzo Diruggiero

 

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LA CATTEDRALE DI BITONTO

Autore: Sara Vitucci e Vincenzo Diruggiero

Prezzo: Euro 10

Pagine: 80

 

 

 

Questa guida vuole essere, attraverso il ricco apparato iconografico e una sapiente ricostruzione storiografica che parte dalla edificazione della Cattedrale fino ai risultati dei recenti scavi, un importante strumento conoscitivo per il visitatore, ma anche per lo studioso della storia dell’arte e della cultura pugliese.

 

La Cattedrale di Bitonto rappresenta la più completa e matura espressione dell’architettura romanica pugliese. Fu costruita tra il 1175 e il 1200 a imitazione della Basilica di San Nicola di Bari, probabilmente per volontà di Federico II, sui resti di un piccolo tempio dedicato all’Assunta.

La Cattedrale, come moltissime chiese pugliesi, fu rivestita di stucchi e decori barocchi nel Settecento, ma successivi e ripetuti restauri, effettuati a partire dall’Ottocento, le hanno restituito l’aspetto originario. La facciata è divisa da lesene in tre sezioni corrispondenti alle navate interne. In alto, al centro della cuspide terminale, si staglia uno splendido rosone. Quattro bifore riccamente incorniciate sovrastano invece i tre portali d’ingresso. È da ammirare il fianco destro della Cattedrale con sei profonde arcate sovrastate da un magnifico loggiato composto da altrettante esafore con trenta colonnine. L’interno conserva gli elementi romanici originali che gli donano un aspetto austero ma armonioso. La pianta, a croce latina con tre absidi semicircolari, è divisa da colonne e arcate sulle quali corrono i matronei. La navata centrale e il transetto sono coperti da una travatura policroma, mentre le laterali da volte a botte. Sul lato destro sono collocati un pergamo composto con i frammenti dell’antico altare maggiore e un prezioso ambone realizzato nel 1229 da Nicolaus, il maestro che eresse anche il campanile di Trani. Di notevole pregio anche il pulpito marmoreo, di forma quadrata, portato a termine da Gualtiero da Foggia nel 1240 ed assemblato nel XVII secolo con frammenti scultorei. La cripta è coperta da volte a crociera poggianti su colonne decorate da ricchi capitelli mentre sulle pareti si possono ammirare stupendi affreschi. L’ultimo restauro, iniziato nel 1991 e terminato nel 2002, ha portato alla luce nel soccorpo della Cattedrale i resti del pavimento della precedente Basilica paleocristiana riccamente decorato con mosaici.

La guida è pubblicata in collaborazione con il Centro Ricerche Storia e Arte – Bitonto.