“LE STRADE DELL’OCCHIO” di Lino Angiuli e Angelo Saponara

 

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LE STRADE DELL’OCCHIO

Autori: Lino Angiuli e Angelo Saponara

Prezzo: Euro 30

Pagine: 176

 

 

 

Coloro che non hanno radici, e sono cosmopoliti, si avviano alla morte della passione e dell’umano: per non essere provinciali occorre possedere un villaggio vivente nella memoria, a cui l’immagine e il cuore tornano sempre di nuovo, e che l’opera discienza o di poesia riplasma in voce universale.

Ernesto De Martino

 

Fra i ‘perché’ di questa iniziativa, inoltre, va inserita anche la seguente considerazione. La cultura e il modello di sviluppo contemporanei ci hanno progressivamente condotti ad abitare il presente come se fosse l’unica dimensione e come se alle nostre spalle o sotto i nostri piedi non ci fossero i secoli e i millenni sui quali, sia pure inconsapevolmente, galleggiano e si esprimono le nostre esistenze individuali/sociali. In questa ottica, la frequentazione della memoria storica rimane l’antidoto più efficace verso tale forma perniciosa ed epidemica di amnesia, il rimedio grazie al quale possiamo fare i conti ravvicinati con i tempi e con il Tempo. E in questa ottica è necessario disporsi ad entrare e uscire dal tempo come si fa con una porta girevole, per mettere in costante contatto il passato con il presente e viceversa, senza abboccare all’illusoria prospettiva di stampo storicistico che vorrebbe il cosiddetto “progresso” muoversi lungo una linea unidirezionale. Un’operazione che merita allenamento mentale e condizioni particolari, come quella garantita dal silenzio soffuso e diffuso che generalmente si rifugia tra i vicoli e le viuzze più interne o negli angoli più marginali, intimidito dall’avanzata del chiasso e di certe forme invasive di modernità.

Lino Angiuli


Lino Angiuli, scrittore, è conosciuto anche all’estero come poeta fra i più attivi nel panorama della produzione letteraria italiana contemporanea. Si occupa anche di ricerche nel settore della cultura tradizionale, con particolare riferimento a quella orale. Ha fondato e diretto riviste letterarie, inoltre collabora con i servizi culturali della RAI e alcuni quotidiani.

Angelo Saponara (Lagosta 1934 – Modugno 2010) è stato un etnofotografo. Approdato alla fotografia sin dall’adolescenza, aprì il suo studio fotografico nei primi anni Sessanta rimanendo attivo fino agli inizi del nuovo millennio. Nella sua cinquantennale attività Saponara si è occupato di molti aspetti della società appulo-lucana, procedendo per serie fotografiche: in primo luogo la serie dedicata alla devozione popolare (chiese, santuari, fedeli, processioni, riti, confraternite, ex voto, santi, madonne), poi il ciclo delle feste (luminarie, bande, venditori ambulanti, acquirenti, madonnari, fuochi d’artificio), successivamente il ciclo dedicato all’artista di strada Piripicchio e infine le serie dei santi nella pubblicità, i paesaggi (cielo, terra, mare), la vegetazione, gli ulivi, i manufatti e attrezzi agricoli, gli antichi mestieri, i giochi di strada, le abitazioni, i prodotti locali, i piatti tipici.