“Memorie di famiglia a quattro mani” di Rosalba Buttiglione

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Memorie di famiglia a quattro mani

Autrice: Rosalba Buttiglione

Prezzo: Euro 12

Pagine: 136

 

 

 

Il diario di Orazio Buttiglione, un appassionato militare dell’Arma

 

Un tuffo al cuore, e con un misto di incredulo stupore e di commossa curiosità, essa comincia febbrilmente a sfogliare quelle carte, prima disordinatamente, leggiucchiando qua e là, d’istinto, e ad ogni pagina, un pensiero, un ricordo che riaffiora alla mente e quelle che sembravano scene di un interno in una ordinaria famiglia, si trasformano d’acchito in un album di fotografie sgualcite dal tempo e quel genitore che per tanti anni l’era sembrato sedentario e prevedibile nella depressa abitudinarietà quotidiana, le comincia ad apparire sotto una luce più familiare, nel cauto ravvedimento di una imprevedibile stupìta ricostruzione. Così, man mano che la lettura avanza, rilegge sotto un’altra luce la storia di una vita inedita, quella di un giovanotto volitivo e ambizioso, solitario e determinato nel perseguimento del suo obiettivo, quello di far carriera nell’“Arma”. E ce la farà, raggiungerà il suo scopo per poi restare amaramente deluso da un imprevisto quanto sgradito prepensionamento…


Orazio e Rosalba Buttiglione

Orazio Buttiglione, classe 1904, un uomo che si è fatto da sé, come si soleva dire una volta, lascia tra le sue carte una biografia che la figlia Rosalba ritrova con grande sorpresa e piacere. Legge con emozione e vi scopre vicende ignorate della vita di un padre un po’ troppo taciturno. Strana la discrepanza tra i suoi silenzi e il desiderio di raccontarsi. Ma a chi? Ai figli certo, alla moglie, ai nipoti. La convinzione che questa fosse la sua volontà ha spinto la figlia Rosalba a trascrivere quanto scritto dal padre Orazio, affinché le sue memorie non si perdano. E raccontando di lui, la figlia trova occasione di parlare un po’ di sé, e di come la famiglia intera abbia vissuto la storia comune, in un periodo di grandi mutamenti politici e sociali. Il tutto senza pretese letterarie, solo per la gioia di raccontare. Rosalba, classe 1941, è un’insegnante di lettere in pensione, con una grande passione per la scrittura. Il ritrovamento della biografia del padre le dà il coraggio e l’occasione per tramandare notizie sulle proprie radici a figli e nipoti.