“Tanto fra un po’ piove” di Alfredo Annicchiarico

 

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Tanto fra un po’ piove

Autore: Alfredo Annicchiarico

Pagine: 224 • Prezzo: Euro 15

 




La memoria è già un imbroglio di suo. Se, poi, le abbini anche il cuore, allora è la truffa del secolo.

 

«Ti sei mai chiesto cosa potrebbe significare tornare indietro, anche solo per un attimo? Fissare un ricordo, entrarci fino a toccarlo per stravolgerlo, isolandolo per proteggerlo. Io ne ho uno, per esempio, per cui vorrei fare così. Era settembre e la cena era pronta a tavola, i pomeriggi si accorciavano progressivamente. Di fuori era nuvolo e grigio, c’era un cielo confuso, non saprei definirlo altrimenti. Erano ormai mesi e giorni che avevo sempre meno argomenti da scambiare con il mio mondo di allora; anche Benedetta vagava per casa con i capelli legati e gli occhi stanchi e mi passava davanti come un fantasma inquieto e silente. Cristo santo, se l’avessi abbracciata in quel preciso momento! Le avrei affondato il viso tra il collo e la nuca, avrei respirato anch’io la sua stessa solitudine, ma solo per condividerla. Perché qualcuno, un giorno, me l’ha pure detto che soltanto due solitudini che si ritrovano possono affrontare la parte migliore della vita, l’una dell’altra. Invece non l’ho abbracciata. Per giustificare la mia presenza in quello spazio, ho solo dato fiato alla bocca, dicendo una stronzata qualsiasi: “Dovrò portare l’auto al lavaggio” e mia moglie mi ha risposto con un’altra banalità: “Non ne vale la pena, tanto fra un po’ piove”. Mi sono sempre chiesto se quella sua frase fosse stata solo la ratifica di un atto di pura rassegnazione. La resa alla fine del nostro amore. E non c’era più spazio neanche per una speranza sospesa».


Alfredo Annicchiarico 

Alfredo Annicchiarico nato a Foggia nel 1964, ha già all’attivo diversi romanzi: Visita di Stato (2007); Le declinazioni affettive (2009); Cadenza d’inganno (2011); Dalla parte di Iago (2014); Gli imperfetti (2015). Ha collaborato con il “Corriere del Giorno” di Taranto e con il “Quotidiano”, edizione di Lecce-Brindisi-Taranto. È stato formatore e consulente aziendale, attualmente lavora per un grande gruppo assicurativo. Nel 2012, il suo romanzo Cadenza d’inganno è stato scelto da una scuola danese come libro da leggere durante l’ora di lingua italiana. Questo è il suo primo lavoro per la Gelsorosso.