“Una volta pregare era come respirare. Sin dalla nascita la vita del paese era conformata a quella dei monaci. La giornata era regolata dal suono delle campane, le stagioni erano scandite da preghiere connesse al calendario liturgico al quale erano legate le previsioni del tempo, del raccolto e gli stessi lavori agricoli”.
Carmela Dacchille
Già docente di Materie Letterarie, da anni conduce un’appassionata indagine d’ambiente, interrogando il territorio per scoprire nelle pieghe dei suoi vicoli e nelle memorie dei suoi abitanti, il vissuto di una comunità. Consultando gli anziani, preziosi depositari della cultura avita, ha pubblicato: Archi e Madonne del borgo di Palo (1998), Ama scǝquà? Giochiamo? (2004), Ama dòiscǝ i stròzzuǝ? Diciamo le frottole? (2007), E zumb a la ninì. Canti tradizionali di Palo del Colle (2009), Mestieri di ieri. Dagli antieri agli artieri (2011). Attraverso il recupero della tradizione orale, ricostruisce opere e immaginario della società contadina.
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