È un racconto di dignità calpestata, di amnesia politica, di padroni che non vogliono cambiare e di uomini che, ieri come oggi, decidono finalmente di alzare la testa contro le vecchie menzogne di chi vuole avvelenare il nostro futuro.
Vito Centonze
Ingegnere elettronico aerospaziale, lavora in contesti internazionali, ha scritto paper e articoli divulgativi, e progettato sistemi che orbitano attorno alla Terra e al Sole. Eppure, non si è mai davvero allontanato dalla sua Puglia, terra che continua a percorrere e respirare con gli affanni da corridore, tra la Murgia, i boschi e la memoria dei nostri centri storici.
Coltiva da anni la scrittura, fondendo precisione tecnica e sensibilità narrativa. Vincitore al LecceFantafestival e finalista al Premio Fortuna, ha già conquistato i lettori con Il Bug.
Con Non più delle formiche racconta una storia ispirata a fatti reali, sospesa tra memoria e possibilità. Un racconto intenso, che porta alla luce ciò che resta nascosto e restituisce voce e dignità a chi l’ha perduta.
Perché conoscere, studiare, capire può cambiare tutto: trasformare il destino, e restituire all’uomo il diritto di scegliere chi essere.



