«Se chi cura diventa un bersaglio, non è in pericolo solo un medico.
È in pericolo l’idea stessa di cura come spazio civile».
Leonilde Bonfrate
È medica chirurga, internista e professoressa associata di Medicina Interna presso l’Università San Raffaele di Roma.
Da sempre intreccia la pratica clinica con la ricerca e la formazione, convinta che prendersi cura significhi molto più che curare una malattia: significa ascoltare le persone, rispettarne la storia e riconoscerne la dignità. Per questo si occupa di differenze di genere nella salute, del benessere di chi lavora nei luoghi della cura e della formazione delle nuove generazioni di medici.
È componente del tavolo tecnico regionale sulla Medicina di genere e presidente di Matria Aps, realtà nata in Puglia come luogo, fisico e metaforico, di accoglienza e confronto, aperto a donne e uomini, impegnato nella promozione della leadership femminile e delle pari opportunità, soprattutto nel Sud Italia e nell’area mediterranea.
Il suo impegno professionale e civile nasce dalla convinzione che ogni corpo abbia una storia e che le competenze, le esperienze e le voci delle donne possano contribuire a cambiare profondamente la Sanità e la società.
La cura ferita nasce da qui: dall’incontro tra questa convinzione e le storie di cinque mediche. Storie diverse, attraversate da ferite profonde, che l’autrice raccoglie e restituisce come una voce condivisa, perché ciò che è stato subito in solitudine possa diventare consapevolezza, confronto e possibilità di cambiamento.



