«Rocco allora portò la mano ad allisciarsi i baffetti, calmo e vagamente perplesso.
Constatava che ci sono quindi misteri che ci regala la vita nell’imprevedibile presente, ma c’è chi, come se non bastasse,
se li va a cercare in epoche passate e molto più difficili da dipanare!».
Paolo Zupa
Nato a Conversano e laureato in Informatica presso l’Università degli Studi di Bari, si è sempre occupato di ricerca, innovazione e sviluppo imprenditoriale, dapprima come ricercatore e successivamente come dirigente (Direttore della Ricerca) presso TECNOPOLIS Csata Novus Ortus, il Parco Scientifico e Tecnologico di Valenzano (Bari). In seguito ha operato come libero consulente per importanti organizzazioni pubbliche e private a livello europeo.
Parallelamente, ha sempre coltivato interessi letterari e artistici, in particolare nella musica e nel teatro, dedicandosi negli ultimi anni alla scrittura di opere narrative che hanno ottenuto numerosi riconoscimenti.
Oltre a La spada del Conte, ha al suo attivo la pubblicazione dei romanzi Luna crescente, Conversando con Gilda e La scelta di Monique. Inoltre, ha pubblicato la raccolta di racconti Il risveglio non si addice al sognatore e altri racconti.


